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FTSE MIB

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Scritto da Mapokam   
Venerdì 18 Marzo 2011 22:25

Analisi settimanale dell’indice FTSE Mib con grafico giornaliero

Bilancio settimanale -3,05%    ( Bilancio da inizio anno FTSE Mib +5,07%    DAX -3,6%  Stoxx 50  -0,5%   S&P 500 +1,7%  )

Dopo le tensioni in MediOriente, questa settimana sarà ricordata  per le conseguenze del grave incidente nucleare seguito al terremoto e successivo Tsunami in Giappone.

Il livello di 21600 che mi aspettavo essere un punto di arrivo della correzione è stato letteralmente spazzato via dagli eventi e l’indice è rimasto in balia del news flow .

In una ottica di Money Management ci era sembrato opportuno prendere progressivamente profitto dopo una partenza sprint del ns indice ( +13% in 8 settiamane ), e ci siamo fatti tyrovare leggeri di posizioni già prima che si verificassero gli eventi citati. Inoltre è già da un paio di settimane che suggerivamo di non affannarsi a seguire l’indice alla ricerca di un ultimo spunto rialzista perché il rischio rendimento su quei livelli era evidentemente non più favorevole. A questo si aggiunge la provvidenziale intuizione di rimanere sovrapesati sui  un assortimento di titoli dell’energia alternativa che hanno svolto il loro ruolo egregiamente.

Due parole di commento sull’atteggiamento del  Giappone prima di avventurarci nell’analisi settimanale .

Un plauso in primo luogo alla compostezza della popolazione: esemplare . Un compiacimento per aver tenuto la borsa aperta anche in queste difficili condizioni: mantenere trasparenza sull’andamento della piazza Giapponese e assistere agli effetti delle politiche di sostegno della Banca Centrale Nipponica ha costituito un faro per le borse mondiali che altrimenti sarebbero state autorizzate a reagire con un panico incontrollato e scomposto.  Un rammarico per aver assistito ancora una volta ad un esempio di sottovalutazione del rischio potenziale di impianti non più recentissimi ( e in Eu ne siamo pieni ).

Mi tengo distante dalle valutazioni di natura generale sulle scelte energetiche nucleari ( questo spazio ha altre finalità ) , faccio solo notare che nei confronti dell’atomico si possono perseguire politiche di prevenzione, gestione e riduzione del rischio ( in questo l’esperienza e la tecnologia ci aiuteranno sempre di più ), MA quello su cui non si può intervenire è l’entità del danno : sempre catastrofico .

In altri termini possiamo diventare bravissimi nella riduzione del rischio, ottimisticamente fino ai minimi termini , ma quando la percentuale – pur minima - di rischio si concretizza … l’effetto è devastante, incontrollabile e praticamente definitivo . E questo effetto è quasi sempre taciuto . Sta succedendo anche ora , infatti la reale entità dei danni attuali e futuri è ancora non esplicitata.

Se domani Sabato riusciranno a riattivare gli impianti elettrici e raffreddare il nucleo tireremo un respiro di sollievo e potremo valutare meglio i danni . Se invece decideranno di “cementare “ le centrali con uno scafandro non faranno altro che nacondere la testa sotto la sabbia ( se le barre hanno fuso la piattaforma e la radioattività si fosse già diffusa nel sottosuolo inquinando le falde non lo sapremo mai ).

Che qualcuno li aiuti a prendere la decisone giusta , e che il meteo sia propizio evitando di far ridiscendere con le precipitazioni la radioattività al suolo, facendo soffiare un vento che disperda nell’atmosfera  quanto sfuggito al controllo della tecnologia .

Relativamente all’insegnamento che i ns governanti dovrebbero trarre da una simile esperienza , non ho nessuna speranza , il livello di incompetenza è tale che qualsiasi persona dotata di semplice buon senso saprebbe fare meglio di loro. Sono un ottimista : la maggior parte di noi è certamente meglio di chi ci rappresenta.

Venendo alle considerazioni economico/finanziarie : secondo le informazioni che ci è dato sapere, l’impatto dell’incidente energetico è calcolabile in un 0,3 – 0,4% del Pil , non drammatico , e i mercati se ne sono accorti , infatti dopo lo scrollone hanno cercato subito di riprendersi .

Certamente sono stati compromessi dei livelli tecnici importanti ( abbiamo perso la MM 200 ) con dei movimenti che necessiterebbero di tempo e di una articolata struttura accumulativa per essere riassorbiti . Quindi eviterei la corsa ai saldi , perché potremmo vedere anche livelli inferiori a quelli toccati questa settimana . Avete poi notato in apertura di commento la sovraperformace del ns indice vs il resto dei MKT ?

Al tempo stesso la struttura del movimento di crescita è stata seriamente indebolita ma non ancora definitivamente compromessa, quindi per girarsi Short necessitiamo di ulteriori conferme .

In conclusione vedo prospettive nel breve solo nel trading speculativo e non di posizione . Pronto a ricredermi, ma mi stupirei se dagli attuali livelli partisse un movimento al rialzo capace di infrangere con volumi i recenti Max  = esposizione limitata, trading di breve , diversificazione di temi e titoli.

 

Nel grafico propongo  una ipotesi non “ottimistica”, nel senso che  SE IL PULL BACK seguito alla discesa di 1000 punti di indice fra Lunedì e Mercoledì , si dovesse fermare con la chiusura del Gap lasciato aperto e non dovesse trovare la forza di proseguire al rialzo , allora anche il Min di mercoledì potrebbe essere rivisto al ribasso , e allora la quota di 20500 circa sarebbe l’ultimo baluardo prima di un affondo che sancirebbe la fine del Trend rialzista iniziato a Dic 2010  e conclusosi a metà febb 2011.

Non sarebbe una ipotesi tanto peregrina perché, se riguardate il grafico mensile di Lungo ,fino a quando non superiamo di forza i 24500  siamo ancora da fine 2009 in Laterale . Quindi non c'è stato ancora nessun segnale Long di Medio/Lungo.

Nota a margine, oggi alle 13,30 circa si è diffusa la voce che Gheddafi avesse cessato gli interventi militari contro i propri concittadini rivoltosi , e questo ha dato immediatamente fiato alle borse che stavano procedendo lateralmente.

La strategia politica MediOrientale, nonostante la vicinanza geografica, ci è estranea. Attenzione agli errori di interpretazione. Dovremmo esser noi a proporci con un ruolo di leadership nella gestione della situazione , invece siamo subalterni alle prese di posizione opposte di Francia e Germania, e potremo ritrovarci come un vaso di coccio fra i litiganti .

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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Marzo 2011 00:12
 

Commenti  

 
# mapokam 2011-03-19 21:48
alle 17,45 di oggi Sabato, inizia l'operazione militare "Odissea all'alba " .

La diplomazia e la politica cedono il passo alle armi.ENI , Ansaldo ,Impregilo , UCG , sono le aziende italiane con interessi forti e diretti con la Libia . Da valutare lunedì le conseguenze dell'intervento sui ns titoli