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EURO STOXX 50

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Scritto da Mapokam   
Martedì 03 Maggio 2011 19:11

Analisi settimanale dell'indice Euro Stoxx 50 con grafico giornaliero. Bilancio settimanale +2,55%  Bilancio da inizio anno +7,3%

Il mercato migliore della settimana è stato il DAX+3%  seguito da IBEX 35  +2,8% e CAC +2,11%

I Settori Migliori da inizio anno ASSICURATIVI+16% FARMACEUTICI +13,56% FINANZIARI 13,1% COSTRUZIONI+10,55% CHIMICI +10,46% ENERGIA +9,18%

I Settori peggiori da inizio anno MATERIE PRIME -3,93% EDITORIALI +0,7% TECNOLOGICI +5,47%

L'analisi delle performance settoriali ci dice subito che siamo sui Max , flirtando con quota 3000 circa che fa da spartiacque. Siamo tornati sui Minimi di Sett 2008 ritracciando il 40% di tutta la discesa del 2007-2009

Sull'analisi di lungo periodo ancora non è cambiato nulla, fino a quando non rompiamo i 3100 valgono i grafici postati nelle scorse analisi.

Per il breve siamo in un canale ascendente inserito in un estenuante movimento laterale partito dal secondo semestre 2009.

Come per gli altri indici il mio sentimento per la prossima evoluzione di corsi non è positivo. C'è un indizio secondo me che dovrebbe farci stare in allerta .Da Aprile sono calate le spedizioni dagli auto/aeroporti Tedeschi : un segnale che la locomotiva Tedesca stia rallentando. e se si ferma il dax trascina con sé l'indice EU . Inoltre i bancari e Finanziari hanno un peso rilevante nella composizione dell'indice e il reale problema non è solo e tanto il debito dei paesi periferici, quanto l'esposizione che le Banche EU hanno nei confronti dei titoli di stato di questi paesi.

La ristrutturazione del debito Greco -che si da ormai per scontata- non è un danno assoluto considerando le dimensioni del paese ellenico, il problema è il rischio contagio sugli altri paesi, perchè la somma diventerebbe insostenibile. E poi come spiegare che dopo "l'inciampo" delle banche EU nei confronti dei subprime e il successivo e inevitabile salvataggio , ora ci si ritrova negli stessi problemi , questa volta con i debiti dei ns paesi periferici ?

Ecco perchè la politica della BCE meno accondiscendente rispetto alla Fed, e la riunione di Giovedì prossimo rivestono una importanza non secondaria nell'interpretare l'evoluzione dei MKT e il rischio insito in essi.

Nessuno si aspetta un ulteriore rialzo dopo i 25 b. point ritoccati un mese fà, ma tutti attendono di conoscere le valutazioni sullo stato dell'economia che giustificheranno le decisioni di politica monetaria. La crescita del PIL resta la vera soluzione al problema del debito , ma questa tarda ad arrivare, i dati sulla disoccupazione EU non confortano ( preoccupanti quelli della Spagna ) e l'inflazione ( con un aumento delle Materie prime del 14% e un greggio passato in 5 mesi da 90 a 120 ) spinge al rialzo.

Non ci resta che affidarci ancora una volta agli USA e al dato sui NonFarm Payroll di venerdì.

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