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Analisi Intermarket

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Scritto da Mapokam   
Martedì 17 Settembre 2013 19:24

1Ottobre: Trend rialzista ancora intatto (Future BUND compreso, e quindi persiste la inusuale correlazione con l'Obbligazionario). Il Trend è partito in anticipo, esattamente 2 anni fa, per S&P e DAX -i 2 indici che stanno aggiornando massimi di sempre- rispetto a FTSEMib ed €Stoxx (evidentemente influenzato dal ns indice)per i quali il movimento si è innescato a Giugno 2012.

 La settimana appena conclusa ha disegnato per tutti gli indici una candela di indecisione (piccolo corpo e shadow pronunciate). €Stoxx è al test di un potenziale doppio massimo. Noi siamo già in congestione (Broadening Triangle: minimi decrescenti e massimi crescenti - non molto comune-), che sia o meno distributiva lo sapremo alla eventuale rottura dei minimi e successiva accelerazione ribassista. Il Momentum continua ad essere è in divergenza ribassista per tutte le piazze azionarie.

20Ottobre: prosegue su tutti gli indici internazionali il Trend rialzista partito nella primavera 2012. La costante è la persistente divergenza sul breve del Momentum (a segnalare la fragilità del movimento). La novità è l'uscita dal lungo laterale e il recupero dell'indice nostrano rispetto agli altri indici. Il ritiro della liquidità che ha inondato i Mercati e che ha sostenuto in primo luogo l'S&P è il tema da controllare. L'exit strategy è la prossima mossa. Il "Quando" è la discriminante. La crescita economica è ancora incerta e debole ( anche perchè l'ultimo balletto sullo shutdown non avrà certo avuto effetti positivi). La discesa del tasso di disoccupazione in Usa dovrebbe essere il dato Market mover.

Tutta la massa monetaria che uscirà del sistema Americano potrebbe riversarsi sui mercati periferici che sono rimasti più indietro, e anche per l'obbligazionario si vendono Bond ad alto rating e si acquistano Bond a basso rating: lo Spread si riduce la nostra borsa sale. Se -come ci si aspetta- si procede alla riduzione del QE, il rendimento del Tnote e il $ dovrebbero salire .... invece il TNote e €/$ non si apprezzano, il primo perchè continua l'intervento della Fed sulla parte lunga della curva, il secondo per il ribilanciamento dei portafogli in $ da parte degli investitori (Cina in testa) istitizionali. Se l'Euro zona tiene asset denominati in € diventano sempre meno rischiosi e si migra da $ a €.

Quando S&P -dopo 4 anni di rialzi- dovesse invertire, trascinerà il resto dei listini. Probabilmente Europa scenderà proporzionalmente meno, ma mi sembra difficile che possa andare contro-trend. La Cina non potrà compensare ancora per molti anni: il livello dei consumi orientali vale ancora solo 1/5 dei consumi Usa.

17Settembre : torniamo ad aggiornare l'analisi sinottica dei principali Indici Internazionali che hanno fornito ad inizio di questa settimana un segnale potenzialmente molto positivo e che andrà verificato nei prossimi giorni e confermato risolvendo le divergenze in atto.

S&P e Dax hanno aggiornato i Massimi storici. EuroStoxx e FtseMib in prossimità delle rispettive Resistenza statiche. Tutti gli indici hanno realizzato il movimento in GapUp. Fin qui tutti i segnali sono più che positivi. Le spade pendenti sono costituite dalla presenza del gap ancora da chiudere e dalle Divergenze ribassiste sul Momentum evidenziate nei grafici.

La settimana in corso dovrebbe essere cruciale per la serie di appuntamenti che la contraddistingue:

USA, esito della riunione della FOMC sul processo di riduzione delle manovre di QE attuate sino ad ora (tapering)

Germania, dopo l'ottimo dato sullo Zew (sale a 49,6 dai 45 attesi e i 42 di Luglio) , a fine settimana esito delle elezioni parlamentari.

Italia, esito sulla stabilità del Governo relativa al voto della giunta sulla decadenza di Berlusconi a seguito della recente condanna giudiziaria e in previsione delle sentenza prossime sul processo Ruby e compravendita parlamentari. A questo si aggiunge il monito lanciato oggi da Olli Rehn commissario europeo per gli affari economici e monetari.

Sapendo che le notizie possono essere già abbondantemente scontate dai Mercati e che -a posteriori- possono essere ragionevolmente argomentate sia per giustificare rialzi che ribassi dei valori azionari... facciamoci guidare dai Prezzi senza anticipare frettolosamente posizioni che possono essere tranquillamente costruite una volta che le turbative si siano diradate.

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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Novembre 2013 10:10