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Giochi inutili da negoziatori finanziari. Storia di una crisi annunciata

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Scritto da Diogene   
Lunedì 23 Giugno 2014 11:33

Ci sono modi diversi per spiegare alle generazioni nuove com’è potuto accadere che una potenza industriale come l’Italia sia rimasta schiacciata all’interno della stessa area geografica da una realtà assai meno (all’epoca) competitiva?
E’ possibile provare usando gli strumenti dei Negoziatori Finanziari e le analisi grafiche che sono le istantanee della Scienza Economica.

Nel settembre1992 grazie alla svalutazione della Lira e l’uscita dallo sme, la nostra economia ha avuto un periodo di gloria difficilmente replicabile. Ritrova competitività, la disoccupazione è bassissima e in alcune regioni del nord addirittura inesistente. Esportazioni alle stelle e gli istituti di credito che fanno a gara per finanziare l’impresa (è anche il periodo in cui banche straniere aprono loro filiali sul nostro territorio).

Nello stesso periodo, il fanalino di coda di quella che diventerà l’Ue era proprio la Germania. La Germania viveva d’industria pesante e quindi poco agile, e soprattutto aveva i costi dell’unificazione............

....Siamo nel 2003, l’economia mondiale riparte, ne beneficiamo in parte anche noi, trascinati ancora dalla scia di chi ci precede, ma la velocità è del tutto inadeguata per tenere il passo di chi ci precede e presto usciamo dalla scia rimanendo in balia di una velocità insufficiente e depotenziata. Il crollo è progressivo e sempre più veloce fino alla catastrofe del 2007.
Esplode la bolla legata ai mutui subprime (ottobre 2007), e per noi è il colpo di grazia....L’istantanea al maggio 2007 era che avevamo un guadagno netto di 80% rispetto al 1998, solo a marzo del 2009 ci ritroviamo a -50% rispetto al 1998! Si comprende la misura del crollo?

Una sorta di ripresa si intravede da luglio 2012, è solamente iniezione di finanza fresca per fare affari al mercato delle pulci, la Germania corre troppo più velocemente rispetto a noi e il risultato finale è che dal 1998 a oggi la Borsa tedesca guadagna 130% mentre la nostra Borsa perde il 10%.

La speranza (chi di speranza vive…) è una nuova ripresa economica, l’aspettiamo tutti con grande entusiasmo, ma considerando che Germania e Stati Uniti sono sui massimi (più di questo è difficile), l’unico riferimento è la Cina che corre più veloce di tutti, ma è complicato credere che da sola riesca a tirare TUTTA L’ECONOMIA MONDIALE, anzi, i segnali sono di un fisiologico rallentamento...

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Giugno 2014 11:35