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Jackson Hole. Cosa si sono detti?

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Scritto da Mapokam   
Sabato 23 Agosto 2014 12:22

23Agosto: l'appuntamento più importante della settimana appena trascorsa è stato l'incontro tra i vertici delle Banche Centrali a Jackson Hole. Arrivava dopo la gelata dei dati Macro dal fronte EU contrapposta ai dati confortanti da USA.

La Yellen si avvia a confermare la chiusura delle manovre monetarie espansive a sostegno della Economia a patto che i dati sulla Occupazione e PIL continuino a manifestare miglioramenti attesi (questi saranno i temi da monitorare )= rafforzamento del $/indebolimento dell'€ e probabilmente ( come accaduto dallo scorso anno fino ad oggi) dati Macro buoni= borsa USA che flette dai massimi.

N.B. dati positivi sull'occupazione potrebbe non significare nulla: Se si riduce la disoccupazione, bisogna assicurarsi che i disoccupati abbiano trovato lavoro, e non invece che si siano semplicemente stancati di iscriversi inutilmente nelle liste di disoccupazione. Poi, quelli che hanno trovato lavoro... che lavoro hanno trovato? Perché se la nuova occupazione è fatta da lavori temporanei o sottopagati ( vedi l'ultimo tentativo di Obama ad Aprile di aumentare il salario minimo orario da 7,25 a 10,1$) allora il dato positivo perde di valore.

Draghi ha un compito un pò più complicato e infatti la retorica va ponderata e misurata col bilancino: La posta in gioco per l'Unione monetaria è alta ... le politiche monetarie e di bilancio accomodanti non possono sostituire le riforme strutturali da fare  in capo ai singoli Stati.

Da un lato sprona i governi, dall'altro usa toni compiacenti sulle richieste di allentamento dell'austerity per favorire la ripresa. Il rischio deflazione va evitato.

Interessantissimo : ammonisce che è possibile ridurre le tasse "in modo neutro", cioè senza aumentare il Deficit e conferma che la BCE è pronta a fare la sua parte, rincarando la dose e promettendo di spingersi anche oltre le misure di sostegno già annunciate.

Importantissimo: "Per i Paesi dell'Eurozona è arrivato il momento di cedere sovranità all'Europa per quanto riguarda le riforme strutturali".

E su questo ultimo punto c'è tutta la difficoltà del progetto: come faranno a mettersi d'accordo sulla cessione di sovranità Stati e Governi con composizioni così eterogenee, conti pubblici così sbilanciati, un sentimento Europeista tanto fragile e minacciato ?

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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Agosto 2014 09:41