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TFR, chi guadagna e chi perde

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Scritto da Diogene   
Mercoledì 08 Ottobre 2014 18:26

Secondo Giuseppe Bortolussi la questione del Tfr in busta paga sarebbe il colpo di grazia alle Pmi per una serie di motivi oggettivi e soprattutto per una cattiva pianificazione del Jobs Act. Noi abbiamo verificato per sicurezza le puntuali e inappuntabili osservazioni del segretario della Cgia di Mestre e le andiamo ad analizzare.

Prima di tutto, non si è ancora analizzato nel dettaglio il problema vero della riforma del lavoro .......

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L’anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto produce effetti finanziari disastrosi sui bilanci delle Pmi, se è vero, com’è vero, che il Tfr è salario differito, è altrettanto vero che la crisi attuale ha eroso irrimediabilmente la liquidità delle imprese.

Un dato su tutti chiarisce il motivo di questa scarsa liquidità: negli ultimi 4 anni le piccole e micro imprese con meno di 20 addetti hanno subito una riduzione degli impieghi bancari (al netto delle sofferenze) di quasi 25,5 miliardi di euro, pari ad una contrazione del 14,8 per cento. Sono dati resi pubblici dalla stessa Cgia di Mestre. A questo punto un imprenditore, dove potrebbe trovare la liquidità necessaria per liquidare i propri dipendenti?

......lo Stato e gli Enti partecipati, non possono garantire niente se non ci sono le coperture preventive, sono in esaurimento i fondi per la cassa integrazione ordinaria, anche quello per la cassa integrazione in deroga, se nessuno ci mette soldi freschi dentro, non ha più fondi per garantire niente e a bilancio si possono solo scrivere entrate future “certe”. Come si spiega che le banche anticipino soldi con garanzie inesistenti (non certe)?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Ottobre 2014 18:29