|
  

Online grazie a...

Le 3 verità dietro la "guerra" Draghi- Merkel

Stampa E-mail
Scritto da Diogene   
Domenica 14 Dicembre 2014 20:11

Il braccio di ferro fra Draghi e la Merkel configura la guerra politica che si consuma fra “flessibilisti” e “rigoristi”. Non influisce che la fazione dei “flessibilisti” capitanata da Mario Draghi, sia assai più numerosa di quella dei “rigoristi” capitanati da Angela Merkel; in questo scontro non conta le teste ma il potere politico, e sappiamo bene che il potere politico è in mano alla Germania.

Ma qual è il vero motivo dell’opposizione della Germania al QE?

Settimana scorsa abbiamo scritto di una sorta di “complotto” emerso da una lucida analisi macroeconomica, tuttavia è bene esaminare anche l’influenza “storica” di certe conclusioni. Ad Angela Merkel giova la deflazione dei Paesi del Sud, almeno fino a che non si creino squilibri anche nei parametri dell’economia reale tedesca (eventualità che a dire il vero si sta già verificando).

...Alla nascita della BCE i tedeschi hanno fatto di tutto per evitare di privarsi della Bundesbank, la quale ebbe un ruolo determinante nella difesa dell’economia tedesca negli anni 70 quando il rischio di inflazione stava aggravando significativamente....

continua a leggere su INTELLIGONEWS

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Gli articoli di SpazioTrader.it sono Copyright dei rispettivi autori
Questo articolo ti è stato utile? Considera di fare una piccola donazione per aiutarci a mantenere attivo il servizio!
Nota Importante: Questo articolo riflette l'opinione personale dell'autore e in nessun caso costituisce sollecitazione all'investimento. L'investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa per libera scelta e a proprio rischio. L'autore del messaggio potrebbe essere in conflitto di interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente evidenziati nel messaggio stesso. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-grafico analizzato secondo le personali convinzioni dell'autore, e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore, che agisce a proprio rischio e pericolo.