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decolla il QE ma rischia di fare “un buco nell’acqua”. In tre mosse

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Scritto da Diogene   
Martedì 03 Marzo 2015 17:56

Le notizie corrono e il dovere di “cronaca” da parte dei media è obbligatorio, tuttavia si è “allentata” l’attenzione su una cosa importante, fondamentale, quella che dovrebbe essere la madre di tutti i provvedimenti (urgentissimi) che è di carattere economico e finanziario.

Vorremmo riportare l’attenzione sul QE e sul fatto che alcuni vizi “di forma” trasformino questo impegno in un “buco nell’acqua”. Come funziona ormai è stato spiegato in tutte le lingue del mondo, quello che non è stato spiegato chiaramente è il perché i precedenti non hanno funzionato, e di conseguenza anche il QE della BCE non funzionerà.

Il QE più noto è quello della FED, sei anni di durata e oltre 4400 miliardi di dollari letteralmente “paracadutati” sul mercato. Ovviamente lo scopo è di stimolare l’inflazione e gli Stati Uniti non ci sono riusciti. Di conseguenza, sarà complicato anche solo ipotizzare che riesca nello scopo la BCE che ha impiegato solamente 1140 miliardi di Euro.

....E qui è il punto; perché scende la velocità di circolazione della moneta nonostante il QE?

La risposta è semplice per chi segue cercando di comprendere l’Economia anche senza conoscenze professionali specifiche. Siamo in DEBT DEFLATION; la debt deflation è una situazione in cui la garanzia usata per ottenere un prestito (o un’altra forma di debito) si riduce in valore. In situazioni simili, per scuotere il ristagno inflattivo è necessario aumentare i salari e l’occupazione, il contrario di quello che sta accadendo ora e lontanissimo da venire nonostante riforme che sottendono buona volontà ma scarsa efficacia.

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