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ICHIMOKU KINKO HYO

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Ichimoku Kinko Hyo: (letteralmente “ equilibrio (Kinko Hyo) con uno sguardo (Hichimoku)”, che potremmo tradurre in maniera più aderente al nostro linguaggio in “equilibrio del grafico a colpo d’occhio”)

In molte piattaforme di Trading l’Ichimoku è incluso nella Sezione “Indicatori”,  in realtà non si tratta di un Indicatore ma di una Tecnica di Analisi Grafica basata sulla più tradizionale, affidabile e conosciuta pratica operativa:  quella dell’incrocio delle Medie Mobili.

Incrocio di Medie Mobili è certamente una pratica affidabile, ma ha il difetto di essere “lagging”, cioè di offrire indicazioni ritardate rispetto all’evento che interessa al Trader:  l’inversione di tendenza e il punto di entrata.

Per ovviare a questo ritardo il suggerimento pratico che diffusamente si adotta è analizzare un grafico dei Prezzi sul time frame temporale prescelto e poi andare a cercare indicazioni operative (l’incrocio e il punto di entrata)  sui time frame inferiori . Es: se guardo il grafico daily per selezionare strategie operative settimanali o di Medio periodo, cerco  l’incrocio sul time frame a 4h o 2h ( il grafo orario, nel caso si presentassero sul daily  figure di inversione complesse- 123Ross, 2B di Vic. Sperandeo,… Harami o lingue di Bayer- potrebbe risultare già troppo nervoso e foriero di falsi segnali).

Un altro metodo per ovviare al ritardo delle MM è “arretrare (o come si dice –centrare-)” di un certo numero di periodi la traccia dell’indicatore, ma non tutte le piattaforme offrono questa funzionalità.

La tecnica grafica ICHIMOKU cerca di ovviare a questi inconvenienti e lo fa in maniera piuttosto intelligente.

Una ulteriore premessa:  la caratteristica più eclatante della tecnica grafica ICHIMOKU è la presenza di KUMO (nuvole) . Di fatto però nulla di nuovo per i nostri lettori. Già da tempo su SpazioTrader, soprattutto nelle analisi di Lungo Periodo, abbiamo proposto una rappresentazione che prevedeva una colorazione delle aree comprese fra le Medie Mobili.  Se non è stato difficile interpretare quella rappresentazione non sarà difficile comprendere il significato delle Kumo .

Fig1 ( esempio di analisi grafica con incrocio di MM a zone colorate)

Ultima precisazione (e poi passiamo all’Ichimoku, prometto) la nomenclatura tipica dell’Ichimoku potrebbe apparire stravagante se non addirittura ostica per qualcuno. Questo dipende dal fatto che la tecnica è piuttosto misconosciuta in Occidente e quindi poco praticata. Se la maggior parte dei Trader ha ormai familiarità con le definizioni di candele o pattern come Doji, Marubozu, Harami,…. non dovrebbe essere difficile acquisire anche la nuova terminologia dell’Ichimoku.

E veniamo ora finalmente alla descrizione della tecnica grafica in questione.

ICHIMOKU KINKO HYO (studio dell’equilibrio del grafico con uno sguardo) è una tecnica sviluppata da un giornalista giapponese (Goichi Hosoda il cui pseudonimo era "Ichimoku Sanjin": l'uomo che guarda da una montagna ) negli anni a cavallo fra la prima e la seconda guerra mondiale. Successivamente il metodo è stato  fatto testare da un nutrito gruppo di studenti e ricercatori per oltre un ventennio e le regole e i risultati sono stati pubblicati in Giappone per la prima volta alla fine degli anni’60. In occidente è arrivato negli anni ’90 ma , privo di un adeguato supporto esplicativo in lingua inglese ( la mitologia narra che i testi originali siano ancora conservati nei caveau della Banca Centrale del Giappone) , non ha ricevuto l’attenzione che la tecnica merita.

Perché questa tecnica grafica dovrebbe meritare la  nostra attenzione? Perché, con l’impiego di 5 diverse  e semplici Medie Mobili, l’Ichimoku fornisce indicazioni su tutti movimenti dei Valori del sottostante (con alcune Medie  tiene conto  delle Shadow  -cioè  prezzi Minimi e prezzi Massimi- , con altre considera le sole “chiusure”, quindi contempla tutte le informazioni sul Prezzo)

a) nel Breve,

b) nel Medio,

c) il Momentum dei Prezzi (nel Breve e nel Medio),

d) le aree di Prezzo di Supporto e Resistenza “Statiche” (più affidabili delle “Dinamiche”) di Breve e di Medio,

e) il Trend in atto rispetto all’ultimo mese

f) la significatività (cioè la minore o maggiore valenza operativa ) degli eventuali incroci delle MM

g) la prevedibile tendenza del Trend futuro dei Prezzi.

E tutto questo senza il bisogno di ulteriori Indicatori e tutto in un “solo colpo d’occhio”. Basta imparare a leggere il grafico e distinguere i segnali. Vi pare poco?

L’importante è che non vi paia “troppo” , cioè che non finiate per attribuire a questa tecnica ( come a qualsiasi  altra tecnica) una valenza superiore a quella che qualunque studio o indicatore ha. Chi ci legge sa che gli Indicatori non sono altro che una “derivata” dei Prezzi  (per noi sono solo “i sottotitoli” di un film in lingua straniera)  e quindi, di conseguenza, non possono far altro che seguire e assecondare l’andamento dei Prezzi ( se vi concentrate sui sottotitoli non conoscerete comunque in anticipo l’evoluzione della storia e finirete per perdervi  la bellezza del film) . I Prezzi sono gli unici che (insieme alla sintetica rappresentazione delle candele giapponesi)  inglobano tutte le informazioni utili al Trader per la sua operatività.

Però, quando i Prezzi si fanno reticenti … l’Ichimoku può essere un valido strumento interpretativo.

Cominciamo dal setting delle Medie Mobili.

Goichi Hosoda prende a riferimento le sedute della Borsa giapponese dei suoi tempi, che allora era negoziava anche il sabato, e per settare i periodi delle sue Medie mobili sceglie 9 ( le sedute di borsa di una settimana e mezza), 26 (le sedute di 1 mese di Borsa ), 52 (2 mesi di Borsa aperta).

Nonostante tutte le Borse oggi siano operative solo 5 giorni alla settimana, il setting scelto negli anni ’30 da Hosoda è sovrapponibile al periodo dei movimenti ciclici settimanali, mensili e – con qualche forzatura- di Medio periodo. Per questo non trovo significativi benefici nel modificare il setting standard.

Passiamo alla descrizione delle Medie Mobili.

Tenkan Sen: la Media più veloce, detta anche “turning line”  o “conversion line”   è la Media (valore Massimo + valore Minimo/2) del prezzo dei ultimi 9 periodi.

Fig 2 : in evidenza il tracciato della Tenkan Sen

Kijun Sen: la Media più lenta, detta anche “standard line” o “base line”   è la Media (valore Massimo + valore Minimo/2) del prezzo dei ultimi 26 periodi.

Fig 3 in evidenza il tracciato della Kijun Sen

 

NB: le 2 Medie Mobili dell’Ichimoku hanno il significativo vantaggio di NON essere continue ma “spezzate”, in questo modo l’inclinazione incorpora il Momentum dei Prezzi (più l’inclinazione è ripida, più è elevata la velocità e il Momentum del Prezzo), e quando diventano temporaneamente piatte segnalano l’area di Prezzo in cui i Valori si sono fermati per consolidare con un movimento laterale, e quindi quel livello di Prezzo diventa un “attrattore” delle correzioni e un valido livello di Stop (o Trailing Stop) e di potenziale inversione.

 

Come per la tradizionale tecnica delle Medie, operativamente  si valutano  3 segnali e le loro implicazioni:

a)       l’attraversamento da parte dei Prezzi della Media ( i Prezzi perforano la Media) primo indizio di innesco di un movimento direzionale. Perforazione della Tenkan: segnale debole. Perforazione della Kijun: segnale più forte, essendo la Kijun la Media di più lungo periodo.

b)       l’appoggio dei Prezzi sulla Media (se la Media è inclinata fa da sostegno alla prosecuzione del Trend), se l’approdo del Prezzo è sul segmento piatto della Media ( solo l’Hichimoku ci offre medie Mobili spezzate con segmenti piatti – un po’ come il SuperTrend per intenderci ) siamo al test di un Supporto statico di breve, la tenuta o la rottura implicano prosecuzione del Trend in atto o inversione

c)       infine l’incrocio delle Medie (Tenkan/ Kijun Sen Cross)

Non a caso l’incrocio delle medie è posto in ordine di importanza alla 3° posizione fra le implicazioni operative.  Consentitemi 2 considerazioni generali , e non convenzionali, sull’incrocio delle Medie Mobili.

Al contrario di quanto diffusamente e tradizionalmente riportato, non è l’incrocio delle Medie Mobili il segnale operativo più importante. Le Medie non possono altro che essere una derivata ritardata dei Prezzi. Nei fatti prima si muovono i Prezzi e poi seguono le Medie. Un trader attento e avvezzo alla lettura delle candele si accorge tempestivamente del cambiamento di umore del Mercato osservando la variazione dell’ampiezza delle candele , i Volumi di scambi a corredo e i Pattern di inversione (Hammer, Morubozu o Engulfing, barre OUTside, Harami Piercing line  o Boomer ).  Solo il trader distratto o più indeciso affida all’incrocio delle Medie il compito di segnalargli le intenzioni dei Prezzi ( è per questo che le tecniche di trading basate sull’incrocio delle Medie sono considerate molto affidabili ma altrettanto poco efficienti:  il segnale è ritardato, talvolta – quando le Medie sono tarate male- talmente tanto ritardato da incrociare quando i Valori stanno già disegnando il movimento correttivo del movimento).

Molto più utili invece le Medie si rivelano nell’indicare i livelli dinamici di Prezzo che si candidano a contenere le oscillazioni dei Valori, i livelli di Prezzo cioè su cui le candele potrebbero poggiarsi nel loro percorso oppure dove potrebbero puntare nella loro corsa.

Fig 4 Tenkan/Kijun Sen Cross (es di incrocio della Tenkan su Kijun e/o appoggio sulla Media superiore)

Chikou Span : è la linea che introduce una ulteriore informazione:  traccia l’andamento dei Prezzi alla “chiusura” (tralasciando quindi l’informazione sui Massimi e minimi che sono tracciati dalle 2 precedenti Medie). E’ definita anche “lagging line”  (linea ritardata)  perché sul grafico viene spostata indietro in senso temporale di 26 periodi. Questo artificio ci offre 2 informazioni.

Fig 5: in evidenza il tracciato della Chikou Span aderente ai prezzi ( la linea corrispondente ai Prezzi di chiusura)

Fig 6 la vera Chikou Span come è rappresentata nei grafici :  arretrata di 26 periodi come da setting Ichimoku

Questo artificio ci offre 4 informazioni con 4 gradi diversi e crescenti di importanza operativa.

La prima apparentemente poco significativa, ma utile ai traders meno esperti.

1)      Se le candele che si trovano in corrispondenza della ChiKou Span (quelle direttamente sopra o sotto la linea per intenderci) sono sopra , vuol dire che attualmente (cioè “oggi”) siamo in una fase Ribassista del trend mensile. Se le candele corrispondenti alla Chikou sono sotto, vuol dire che ci troviamo attualmente (cioè “oggi”) in una fase crescente o Rialzista del movimento mensile. Evidentemente quando i Prezzi sono sovrapposti alla Chikou ci troviamo in un Trading Range.

Fig 7: la posizione della Chikou Span rispetto ai prezzi corrispondenti

 

Conseguentemente nel primo caso sarà più favorevole una Strategia che privilegia Shortare i Massimi decrescenti del Trend in corso ed evitare reverse delle posizioni, nel secondo una strategia che privilegi comprare i minimi crescenti del trend in corso e non avventurarsi in strategie opposte, nell’ultimo caso si vendono i Massimi e si comprano i minimi del Trading Range.

Sembra una considerazione banale ma molti errori dei Traders meno esperti stanno proprio nell’aprire posizioni contro Trend, proprio quelle per la gestione delle quali c’è bisogno di maggiore competenza, e dimostrare così di non comprendere che sono proprio le tradate delle correzioni che vanno chiuse accontentandosi anche di piccoli profitti, mentre per quelle in Trend basta applicare un Trailing Stop.

2)      La seconda informazione, affatto irrilevante, è data dall’incontro fra la Chikou Span e i Prezzi. Nei movimenti correttivi un possibile tgt del movimento potrà essere collocato nel livello di incontro della Chikou Span con il grafico dei Prezzi  (ricordatevi sempre che voi siete 26 candele avanti, magari senza riferimenti,  e allora date una occhiata alla Chikou e se questa si sta avvicinando alle candele saprete che se testa e rimbalza= la correzione è finita; se testa e rompe la correzione si trasforma in inversione).

Di seguito alcuni esempi di come utilizzare il test della Chikou sulle candele per identificare possibili livelli di Prezzo tgt delle correzioni o per smascherare le inversioni

Fig 8 : l’uso della Chikou Span nel test con i Prezzi corrispondenti

 

3)      La terza informazione ( aumenta ancora l’importanza operativa) è data dalla posizione della Chikou Span rispetto ai Prezzi di riferimento, quando si verifica un incrocio fra la Tenkan Sen e la Kijun Sen (Tenkan/Kijun Sen Cross di cui abbiamo parlato all’inizio).

Se il Tenkan/Kijun Sen Cross rialzista ( segnale Long) avviene con una Chikou che si trova sopra i rispettivi Prezzi di riferimento, allora il segnale rialzista è di migliore qualità (più affidabile). Se il Kijun Sen cross rialzista (segnale rialzista) avviene con una Chikou Span che si trova sotto i Prezzi di riferimento allora il segnale è di minore qualità (più debole e fragile).  Naturalmente vale il reciproco per un Tenkan/Kijun Sen cross ribassista. Ma ci torneremo ancora alla fine del tutorial.

4)      La  quarta informazione – e questa è la indicazione utile soprattutto per chi non è avvezzo ad identificare con immediatezza i Swing di Prezzo - le cuspidi della Chikou Span rappresentano i Swing point dei Prezzi , e quindi i livelli dove posizionare gli alert per segnalare possibili Supporti e/o Resistenze dell’andamento attuale dei Prezzi.

Fig 9: le cuspidi della  Chikou Span indicano i Swing ( potenziali Supporti/Resistenze)

Questi erano i livelli identificati ad Ott 2014, ... ma poi come è andata a finire ?!?!? il Mkt , nella successiva evoluzione di Prezzi, ha sentito quei livelli.

 

Infine abbiamo le 2 ultime Medie mobili la cui inclinazione mostra il Momentum dei Prezzi  (quando l’inclinazione si attenua il Momentum scende) e che quando flattizzano, per la loro caratteristica, hanno la funzione di attrarre i Prezzi, cioè nei loro movimenti correttivi i Prezzi generalmente vengono attratti  dai livelli in cui passano e si appiattiscono le prossime 2 medie.

Senkou Span A: è una Media di Medie,  basata sulla media della Tenkan Sen/Kijun Sen.  Questa modalità di calcolo ne esaspera il significato di “Trend line” ( linea di tendenza) smorzando ulteriormente il “rumore” dei Prezzi.

Senkou Span B: è invece la Trend line di Lungo periodo, cioè la Media dei Massimi/minimi degli ultimi 52 periodi.

Queste 2 Medie vengono tracciate sul grafico con un artificio: all’opposto di quanto accade per la Chikou, le Senkou Span vengono spostate avanti di 26 periodi.

Fig 10: in evidenza le Senkou Span A e B shiftate in avanti di 26 periodi

 

Ma quale è il senso e l’utilità di questo artificio?  Ne più ne meno di quello che tradizionalmente un Trader fa quando tira una linea di Supporto fra due minimi e ne proietta l’inclinazione nei giorni a venire, in modo di ottenere dei livelli di prezzo sui quali presumibilmente il Prezzo troverà un appoggio nel suo movimento futuro.

Calcolate e settate sul grafico in questa maniera , il loro incrocio (ritardato dallo spostamento in avanti) non ha più la funzione di fornire un segnale operativo ( che è già stato dato dall’incrocio della Tenkan Sen con la Kijun Sen: Kijun Sen cross), ma piuttosto di disegnare un prevedibile percorso futuro dei Prezzi nel Medio periodo, una sorta di previsione di tendenza.  L’area compresa  fra le 2 Span infatti costituisce il contorno colorato della Kumo.

Fig 11: la Kumo (nuvola) dei Prezzi

Vediamo le importanti implicazioni operative della KUMO:

a)      l’area della Kumo è una zona di Prezzi in cui prevedibilmente i Valori si possono muovere in maniera randomica , privi di un Trend definito. Cioè quando permangono nella nuvola ci si può aspettare che i Prezzi oscillino senza una chiara direzionalità (rumore) e i segnali ( eventuali Tenkan/Kijun Sen Cross) sono meno affidabili.

b)      naturalmente la fuoriuscita dei Prezzi dal contorno della Kumo è un forte segnale direzionale . Se la rottura della Kumo avviene sul segmento piatto della nuvola ( avendo in precedenza detto che quel segmento piatto fa da attrattore) è da mettere in conto un pull back sullo stesso.

c)       lo spessore della nuvola ci da anche una indicazione sulla valenza di quella area di Prezzo di fare da Supporto o da Resistenza (maggiore è l’area più difficile per i Prezzi sarà l’operazione di perforazione e inversione del Trend in atto) . Inoltre più è ampia la Kumo più sarà  prevedibilmente largo il range di oscillazioni non direzionali dei prezzi. Di converso, quando l’ampiezza della Kumo si assottiglia ( e lo fa quando le Senkou Span A e B incrociano) più è facile che i Prezzi trovino un facile varco per perforare la Nuvola accelerando in una direzione. Guardate nella fig 11 quanto è stato facile per i Prezzi perforare la nuvola e accelerare in Giugno e metà Ottobre ( quando la Kumo era più sottile), e quanto invece è stato difficile perforare la Kumo quando la stessa era più spessa.

d)      Visto che la Kumo è racchiusa da 2 Medie mobili spostate in avanti nel tempo …. L’Ichimoku offre un ulteriore indicazione: è in grado di disegnare la cd “Nuvola del Futuro” ( probabilmente il sogno recondito di ogni trader = vedere alla destra del monitor;  e per questo vale la raccomandazione fatta all’inizio: considerare “cum grano salis” le indicazioni operative che discendono da ogni strumento analitico. Di tecnica analitica si tratta, non di preveggenza!).  E a seconda dell’incrocio delle Senkou avremo una nuvola del futuro positiva (rialzista) se Senkou A incrocia al rialzo la Senkou B, una nuvola negativa se la Senkou A incrocia al ribasso la Senkou B.

La maggior parte delle piattaforme distinguono le 2 tipologie di Kumo con 2 colori identificativi diversi.

e)      L’ultima nota operativa legata alle Kumo chiude idealmente questo tutorial tornando dal punto in cui siamo partiti. Abbiamo detto che il primo segnale operativo ricavabile dalla tecnica Ichimoku è quello fornito dall’incrocio delle 2 prime Medie Mobili osservate: la Tenkan Sen ( veloce) e la Kijun Sen ( più lenta).

  1. Se si verifica un incrocio (Tenkan/Kijun Sen Cross) Rialzista MA al di sotto della Kumo, questo è un segnale debole: siamo in una fase preliminare, probabilmente solo correttiva del Trend in atto. Se il Tenkan/Kijun Sen cross è ribassista e siamo sotto la Kumo=  ripresa del Trend ribassista in corso dopo una correzione.
  2. Se si verifica un Tenkan/Kijun Sen cross all’interno della Kumo, questo è un segnale di media intensità , visto che siamo in una area di Prezzi in cui i valori possono congestionare, devo attendere la conferma dell’uscita dalla nuvola.
  3. Se si verifica un incrocio Rialzista al di sopra della Kumo, allora siamo di fronte a un segnale di forte intensità= la correzione è finita e riprende il trend rialzista in corso. Se il Tenkan/Kijun Sen Cross è ribassista, visto che siamo al di sopra della Kumo è un segnale debole= prevedibilmente si tratta solo di una correzione del Trend rialzista in atto.

Abbiamo già parlato nel paragrafo relativo alla Chikou Span delle interazioni fra Kijun Sen cross e Chikou. Aggiungeteci anche le riflessioni fatte fra le interazioni fra Kijun Sen Cross e Kumo e avrete un quadro completo : “ equilibrio del grafico a colpo d’occhio “.

RIEPILOGANDO:

il segnale RIAlzista in assoluto più forte è:

un Tenkan/Kijun Sen Cross ( media veloce sopra la media più lenta) che si verifichi sopra una Kumo positiva, sopra l’ultimo Swing ribassista della Chikou Span, e con una Chikou  posizionata sopra le candele corrispondenti.  Al venir meno di ognuna delle condizioni elencate la significatività del segnale si indebolisce.

Il segnale RIBAssista in assoluto più forte è:

un Tenkan/Kijun Sen Cross ( media veloce sotto la media più lenta) che si verifichi sotto la Kumo negativa, sotto l’ultimo Swing rialzista della Chikou Span, e con una Chikou  posizionata sotto le candele corrispondenti. Al venir meno di ognuna delle condizioni elencate la significatività del segnale si indebolisce.

 

Buon Trading con Ichimoku Kinko Hyo.

Allegato confronto del grafico settimanale Settore bancario a candele, e con Ichimoku. Nel secondo sono presenti molte delle configurazioni grafiche commentate: Kijun Sen Cross rialzisti e ribassisti, sotto- sopra e dentro le nuvole, la Chikou che conferma la fase direzionale stando sopra o sotto le candele , la Chikou che overlappa le candele testimoniando la fase di Trading range, Pullback della Chikou sulle candele, Pullback delle candele sulle Medie, Pullback dei Prezzi sulle Span delle nuvole,….

e ora lo stesso grafico con le indicazioni dell'Ichimoku. La numerosità delle frecce indica l'intensità del segnale

Per alimentare questo tutorial periodicamente aggiorneremo con alcuni grafici che avranno lo scopo di mostrare casi di applicazione della tecnica

1° esempio: nell'aggiornamento sul FTSEMIB del 21 Nov avevamo sottolineato come l'Ichimoku con la Kijun Sen segnalasse una Resistenza settimanale in area 20070 ca . questo è il grafico postato e commentato allora

e questo è quello che è successo poi: l'indice si è messo in laterale per 5 gg e -tranne l'ultima ora del 27Nov- ha sempre chiuso il giornaliero sotto il livello di Prezzo indicato. Evidentemente quella Resistenza era significativa !

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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Maggio 2016 09:41