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TREND Direzionale vs TRADING Range

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"Dove va il Mercato" è la domanda classica che, consciamente o inconsciamente, ogni investitore si fa all'inizio della sua sessione di Trading. Per l'esperienza cumulata in questi anni mi sento di dire con un certo grado di attendibilità che dove vada il Mercato non lo sa nessuno. Ho assistito, e anche  personalmente partecipato in passato, alla ricerca di mirabolanti, "scientifiche", professionali o miracolose tecniche previsionali che poi si sono manifestate fallimentari (non sempre ma un sufficiente numero di volte da indurmi ad abbandonare gli sforzi di ricerca del Sacro Graal: la tecnica predittiva infallibile). Come orientarsi allora per partecipare alla danza dei Valori degli Strumenti Finanziari? Direi che possiamo provare a semplificare (semplificare non vuol dire banalizzare) riducendo il numero di variabili e cercando delle costanti sufficientemente ricorrenti da farci entrare in posizione con poche certezze ma significativi punti di controllo. Pronti a cavalcare il movimento o a scenderne in caso di errore di valutazione.

Il Mercato fa 1 grande movimento ogni 3-4anni, e 2 o 3 significativi movimenti ogni anno... tutto il resto è palestra.

Se guardate l'indice mondiale più significativo: S&P, non dovrebbe sfuggirvi la consistenza di quanto affermato.

Nel grafico - ma a posteriori è sempre molto facile - sono evidenti i movimenti (Trend Direzionali) sia al Rialzo che al Ribasso, ma anche le fasi laterali di temporaneo consolidamento (Trading Range). Allora possiamo cominciare a mettere dei paletti abbastanza condivisibili, per i più "scontati", ma sempre utili da tenere a mente.

Trend Direzionale RIALZISTA: composto da Minimi e Massimi Crescenti.   Trend Direzionale RIBASSISTA: composto da Massimi e Minimi Decrescenti.

Generalmente si compone di 3 gambe nella direzione del Trend. Elliott ci dirà con più precisione 5 Onde: 3 Impulsive e 2 Correttive, più un movimento successivo - a b c - di storno/correzione del Trend Primario.

Non abbiate fretta di salire sul treno che parte, nessuno conosce quale è il Minimo da cui parte un Trend Rialzista fino a che non si sia realizzata la sua prima correzione e i Valori non abbiano fatto segnare un 2° Minimo più alto del primo (quella generalmente è la prima gamba di Rialzo).

Non abbiate fretta di scendere da un Trend rialzista consolidato (siamo nel 2013 e sono mesi che gli indici USA fanno registrare continuamente nuovi massimi, accompagnati da una pletora di analisti che giurano che sia quello appena visto il Top del Trend... salvo poi ricredersi a assistere ad un aggiornamento dei Massimi). Fategli fare le 3 canoniche gambe o le 5 Onde, e attendete pazientemente che il Trend inverta cominciando ad osservare il cambiamento della sequenza di Minimi e Massimi. Se prima erano Crescenti, poi - dopo una fase laterale di Distribuzione - cominceranno a diventare Decrescenti. Il contrario nel caso di inversione di un Trend Ribassista: prima i Minimi e Massimi erano Decrescenti, poi - dopo una fase laterale di accumulazione - cominceranno a diventare Crescenti.

Il Trading Range (la fase laterale di Accumulazione - se segue/succede un Trend Ribassista - o Distribuzione - se segue/succede un Trend Rialzista) è caratterizzato da Minimi e Massimi allineati su cui si fanno passare Trend Line Statiche di Supporto (sui Minimi) e Trend Line Statiche di Resistenza (sui Massimi). Se il Trading Range si sviluppa su time frame inferiori o si estende per un numero limitato di sedute ci troviamo in una Congestione Rettangolare di breve.

Il Trading Range è più facile da tradare (si comperano al Rialzo i Minimi e si reversa Shortando i Massimi) perchè le Trend Line Statiche sono più affidabili delle Trend Line Dinamiche (nella Trend Line Statiche tutti vedono gli stessi livelli di Prezzo di Supp e Res. Nelle Trend line Dinamiche l'inclinazione della retta è più soggettiva: alcuni fanno passare la retta dinamica per i corpi delle candele, altri - con la stessa affidabilità - la fanno passare per le Shadow). Il risultato finale è che tendenzialmente c'è sempre una e una sola Trend Line Statica che passa per due punti allineati, mentre ci potrebbero assere almeno due Trend line Dinamiche che, partendo dallo stesso punto 1, passano con una diversa inclinazione per il punto 2.

Facciamo un caso concreto, ad es. il movimento del nostro FTSEMib nel periodo 16 Novembre - 10 Dicembre 2012:

Far passare la Trend line per il corpo della candela del 28Nov, opp scegliere di farla passare per la sua shadow , fa una bella differenza in termini di take profit: parliamo di ben 300 punti di indice (circa 2% di differenza in termini di profitto  )

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Settembre 2013 14:21