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Bande di Bollinger e Trading operativo con i suoi Indicatori

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Le Bande di Bollinger (con la "g" dolce) sono uno fra gli strumenti di analisi grafica più conosciuti ( dopo le MM e l'RSI) e forse non del tutto propriamente usato secondo le indicazioni dello stesso Bollinger. L'indicatore, pubblicato per la prima volta agli inizi degli anni '80, si basa sull'andamento  "ciclicico" della Volatilità (a periodi di bassa volatilità segue un aumento della stessa e viceversa).

Se ai più è chiaro che ci troviamo di fronte ad un indicatore basato su una media Mobile a 20 periodi ( la Mediana ) cui si aggiungono due canali adattivi, risultato di 2 volte la Deviazione Standard (dispersione delle osservazioni attorno dalla Media), entro cui prevedibilmente si dovrebbero muovere nella maggior parte delle osservazioni (85-90%) i Prezzi durante le loro oscillazioni ( altri indicatori: canali di regressione Lineare, Envelope, canale Keltner, Donchian channel,... fanno quasi altrettanto bene lo stesso lavoro, e il Donkian offre anche indicazioni relative ai livelli statici di Prezzo da monitorare, MA non sono adattivi: quando l'ambiente di mercato cambia - e con esso la Volatilità- bisogna settare nuovamente gli Indicatori , e questo introduce una componente di "soggettività" non sempre favorevole al trading ), non altrettanto chiaro risulta come derivare indicazioni operative dai movimenti dei Prezzi sulle Bande, di conseguenza non sempre le Bande di Bollinger vengono usate appropriatamente .

Eppure lo stesso Bollinger ha fornito 2 ulteriori Indicatori che dovrebbero sempre andare a corredo del suo studio grafico: Bollinger %b ( è una proxy dello Stocastico, misura la distanza relativa fra il P. di Chiusura e la Banda Inferiore/ l'ampiezza delle Bande) ,e il BandWhidth (misura l'ampiezza delle bande normalizzata rispetto alla Media) .

Nella maggioranza dei casi i traders usano le Bande di Bollinger esclusivamente per identificare i livelli di Prezzo che, a contatto (Tag) con una delle bande e rispettando il principio dell'oscillazione ciclica dei Prezzi, sono pronti ad invertire per riportarsi sulla Banda opposta. Un uso aggiuntivo ed altrettanto diffuso è quello di aspettarsi , in caso di fuoriuscita da una delle bande , un impulso opposto a compensare questo eccesso con il ritorno vs 1°obiettivo: la Mediana delle Bande, 2° eventuale obiettivo: il test della Banda opposta.

Questo utilizzo è legittimo oltre che diffuso, ma non è l'unico possibile e l'unico suggerito da J. Bollinger (vedi regole 4 e 5 a questo link). Quante volte abbiamo assistito ad una prosecuzione dei Prezzi in Trend direzionale lungo una Banda? Quindi non basta il semplice test (Tag) della banda, dobbiamo capire quando questo test è propedeutico ad un rimbalzo o alla prosecuzione del Trend. E in caso di fuoriuscita e rientro nelle Bande ... quando e come identificare l'esaurimento della correzione del Trend direzionale che ha portato alla fuoriuscita ? il grafico che segue dovrebbe esemplificare visivamente i dubbi sollevati. A volte testa la Banda e parte per la banda opposta. Altre volte fuoriesce dalle Bande e compensa con il semplice test della Mediana, talvolta invece prosegue vs la Banda opposta. A volte fuoriesce ... e- invece di riportarsi nelle Bande- prosegue per il suo Trend direzionale: corre lungo le Bande.

Per provare a districarsi in questo dedalo di possibilità possiamo avvalerci dei 2 indicatori aggiuntivi (Boll%b e BandWidth) introdotti dallo stesso J. Bollinger, e proviamo a fare uno studio su un titolo del ns listino: ENI.

alcune doverose premesse:

Sui titoli i segnali delle Bande di Bollinger risultano spesso più efficaci che sui listini. La ragione è presto detta: un listino è un paniere di titoli, quindi un paniere di Volatilità. In qualche modo la volatilità di un listino è certamente più smussata rispetto alla volatilità di ogni singolo titolo.

Le Bande d Bollinger si basano su una Media semplice: i segnali operativi che ne scaturiscono sono risentono inevitabilmente della natura lagging delle medie Mobili.

Le BB sono un indicatore= una derivata dei Prezzi ( non fanno altro che ribadire quanto già detto dalle candele), in questo caso le Bande hanno il vantaggio di rappresentare figurativamente la Volatilità. Resta sempre valido il principio del ns approccio per cui" non si fa trading con gli Indicatori", ma li si usa come alert e/o a conferma del segnale operativo dato dai Prezzi.

Le strategie operative fatte con l'ausilio degli Indicatori non esentano il trader da applicare la principale regola del Piano operativo : prima di decidere il livello di entrata si fissa il livello di Prezzo di protezione. Perché nell'intervallo di tempo necessario all'Indicatore per decodificare i messaggi del Prezzo, questo è libero di cambiare direzione e contraddire il suo interprete (l'Indicatore).

Prepariamoci a settare il grafico e suggerisco di inserire gli Indicatori in questo ordine: le bande di Bollinger con la variazione di colore (rialzo - ribasso), poi inserire il Boll%b, quindi il Bulge, di seguito il Bandwidth, e infine lo Sqeeze. ( tutte le descrizioni sono nell'apposito post relativo alle regole).

Operativamente: quando si evidenzia uno Squeeze sull'indicatore BandWidth (cioè una compressione di volatilità rappresentata da uno schiacciamento dell'indicatore)

  1. si attende che il bandwidth dia cenni di segnalare aumento della Volatilità ( comincia a rialzarsi)
  2. si controlla la posizione del Boll %b : SE il Boll %B è nella parte estrema bassa del range è presumibile che i Prezzi proseguano al ribasso e l'innesco sarà confermato dall'innalzamento del BandWidth. Se, alla diminuzione della volatilità- squeeze- il %B si trova nella parte estrema superiore del range si presume che il Prezzo sia pronto a svoltare al rialzo in concomitanza con l'aumento della volatilità (aumento del BandWidth). L'entrata in posizione si attua alla conferma dei segnali delle candlestick.

vediamo come funziona settando il grafico come descritto

vediamo altri 2 esempi ancora più profittevoli

La tecnica operativa sembra funzionare !    Ci sono alcune evidenze da sottolineare

  1. Credo sia dimostrato che il Tag (contatto dei Prezzi con le bande) non sia sempre un segnale SAR (Stop & Reverse) ANZI, se la Volatilità aumenta e il %b segnala una posizione reciproca dei Prezzi nell'eccesso ribassista i Prezzi continuano a correre lungo le Bande anche per un periodo non breve.
  2. il segnale operativo è affidabile MA ha bisogno di conferme, quindi non possiamo pretendere di entrare sui minimi del trade, se non a rischio di prendere degli Head Fake ( falso segnale che ci gira immediatamente contro)
  3. L'entrata in posizione non è il massimo della tempestività ma sembra affidabile (lo Stop di protezione sempre in canna , e dove mettere lo Stop di protezione ce lo dice il Mkt: in prossimità dell'ultimo punto di Swing)
  4. una volta fatta correre la posizione resta da stabilire quando prendere profitto ....

L'uscita dalla posizione si può eseguire seguendo in alternativa, e a scelta, uno dei 5 seguenti segnali

  1. la Banda opposta ai Prezzi cambia di colore ( per chi può settare nella piattaforma i colori rialzisti e/o ribassisti)
  2. in alternativa si può monitorare il cambiamento di inclinazione della Banda ( quando la volatilità aumenta le Bande si divaricano, quindi ... quando -dopo una esplosine di volatilità- la banda opposta ai Prezzi comincia a restringersi= la volaitiltà direzionale sta esaurendosi)
  3. la comparsa di una divergenza tra Prezzi e %b è un altro validi segnale
  4. qualora i Prezzi avessero fatto registrare una perforazione, il rientro all'interno delle bande di Bollinger è un altro segnale ( il titolo tenderà a compensare la fuoriuscita riportandosi prima vs la Mediana, poi eventualmente anche vs la banda opposta)
  5. meno attendibile ma pure utile, compare un Bulge (indicatore che segnala che la volatilità ha raggiunto un eccesso ), ma lo ripeto - ed è anche visibile dal grafico- è un indicatore meno attendibile

per concludere un ultimo suggerimento operativo:

Si possono adottare strategie con le bande di Bollinger anche monitorando le divergenze sull'Indicatore Boll %b. Questo è un valido segnale per supportare la strategia che apre una posizione a seguito di un rientro nelle Bande dopo una fuoriuscita.

Come potrete notare (visto che abbiamo scritto che il %b è una proxy dello Stocastico) lo possiamo lavorare aprendo posizioni quando i Prezzi e l'Indicatore sono in divergenza. Come ho già scritto , lo si può utilizzare per prendere profitto sulle posizioni aperte che hanno corso lungo le Bande .... la solita avvertenza: come per tutti gli Indicatori in divergenza "uno strumento può rimanere in divergenza fra Prezzi e Indicatore anche per lungo tempo prima che la divergenza faccia sentire il suo effetto. Non si tradano gli indicatori"

a scopo didattico continuiamo a verificare come abbiamo usato le Bande di Bollinger nelle ns analisi , grafico ENI del 14dic e l'evoluzione al 22Dic

La Banda Superiore cambia inclinazione e colore e i Prezzi si dirigono verso il primo obiettivo: la Mediana

aggiornamento grafico dopo il test del primo obiettivo ( la Mediana): la sentono e tornano sulla Banda inferiore a fare doppio Minimo. Le Bande procedono parallele perché la Volatilità dopo l'esplosione di Dicembre in gennaio 2015 si sta abbassando ( lo conferma l'indicatore Bollinger Bandwith). Per avare inversione dovremo attendere presumibilmente una divergenza sul Boll%B o sullo Stocastico ( i 2 indicatori sono assimilabili così come esplicitato nel tutorial).

 

 

Buon Trading con le Bande di Bollinger Occhiolino

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Nota Importante: Questo articolo riflette l'opinione personale dell'autore e in nessun caso costituisce sollecitazione all'investimento. L'investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa per libera scelta e a proprio rischio. L'autore del messaggio potrebbe essere in conflitto di interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente evidenziati nel messaggio stesso. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-grafico analizzato secondo le personali convinzioni dell'autore, e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore, che agisce a proprio rischio e pericolo.
Ultimo aggiornamento Domenica 11 Gennaio 2015 12:40