LAGGING vs LEADING INDICATOR

Stampa

Su TraderPedia di Stefano Fanton si possono contare almeno 131 Indicatori/Oscillatori diversi, e il numero è in continua crescita, perché gli analisti personalizzano gli algoritmi ai loro Trading System, con la recondita e malcelata speranza di lasciare traccia del loro passaggio (bande di Bollinger, Williams %R, DeMark,..  -il Trader inesperto mediamente ne usa 2 o 3 … e sempre gli stessi !!- )

Ogni piattaforma professionale dispone di almeno una cinquantina di Indicatori/Oscillatori.  Sono degli Algoritmi matematici applicati ad una serie di Valori ( Prezzi e/o Volumi ) con finalità Interpretative di supporto nei processi Decisionali. NB: NON SONO STRUMENTI DECISIONALI       Suggeriscono una chiave di lettura della dinamica “corrente” o “futura” dei Prezzi ( Lagging / Leading  Indicators)

Lagging Indicator: rassicurano sulla presenza di una tendenza dominante = fase Trend Direzionale / fase Trading Range

Leading Indicator: offrono indicazioni sul “potenziale “ cambio di scenario di Trading.

Tutti gli Algoritmi matematici Interpretativi sono INDICATORI (si muovono liberamente su una scala di Valori – senza bande - e, se partono da valori negativi , in un certo momento attraverseranno la linea dello 0, fornendo un segnale di Buy or Sell )

Quegli Indicatori le cui escursioni sono comprese fra fasce estreme opposte (generalmente 0 -100) sono definiti “OSCILLATORI”, cioè oscillano come un pendolo che passa da un punto al suo opposto entro una banda delimitata .

In entrambe i casi ve ne sono di adatti alle fasi Direzionali piuttosto che altri più adatti alle fasi Laterali.

Lagging Indicators: Il fatto che non siano “anticipatori” li rende meno attraenti agli occhi dei trader (ma la maggior parte neppure sa che siano Lagging e non Leading, e li usa impropriamente ) IN REALTA’ sono utili a sancire e confermare la presenza , la tendenza e la forza di un Trend (“quando dovrei uscire dalla posizione ? “         “ dovrebbe correggere, invece non da segnali di inversione!!” )

… e visto che “Trend is your friend” , è facile intuire che sarebbe bene padroneggiare questi strumenti prima di avventurarsi alla applicazione di Strumenti interpretativi che annuncino le “inversioni”.

Leading Indicators: … i più amati dai "Contrarian", gli “anticipatori” dei movimenti di MKT (salvo poi scoprire che in pochi sarebbero capaci di fare un elenco corretto, e i più mischiano Indicatori con Oscillatori e usano quelli adatti al Trading Range quando invece siamo in presenza di un Trend Direzionale).

Sono utili per avere un “allert” tempestivo sul possibile cambiamento di tendenza del MKT, MA proprio per la loro natura sensibile e reattiva …

possono generare falsi segnali e non sempre sanno discernere fra una “Correzione “ e una “Inversione”.

AVVERTENZE d'USO

Lagging: per la sua natura di follower fa scattare il segnale quando una  parte del movimento si è già realizzata…. QUINDI

  • In un Trend direzionale riduce  i potenziali massimi profitti, perché non entra sui Minimi e non fa uscire sui Massimi del movimento.
  • In un Trend laterale non offre segnali operativi.

Leading: per la sua natura di anticipatore fa scattare il segnale in anticipo rispetto al movimento, procurando potenzialmente una serie di “falsi segnali”.

  • In un Trend direzionale induce ad uscite premature.
  • In un Trend laterale continua a suggerire segnali operativi e poi a smentirli.

Una suggerimento potrebbe essere l’impiego prevalente di Leading per l’adozione di scelte operative di entrata, unito però ad una Strategia di Accumulo piramidale di posizioni (non si entra e non si esce mai con tutto il capitale destinato). Il leading suggerisce il segnale operativo = si apre parzialmente la posizione.  Si cumula integrando a piramide la posizione a seguito delle conferme suggerite dal Lagging. Si comincia ad alleggerire la posizione seguendo l’inversione anticipata dal leading, si prende profitto sulla conferma del segnale segnalata dal Lagging.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Gli articoli di SpazioTrader.it sono Copyright dei rispettivi autori
Questo articolo ti è stato utile? Considera di fare una piccola donazione per aiutarci a mantenere attivo il servizio!
Nota Importante: Questo articolo riflette l'opinione personale dell'autore e in nessun caso costituisce sollecitazione all'investimento. L'investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa per libera scelta e a proprio rischio. L'autore del messaggio potrebbe essere in conflitto di interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente evidenziati nel messaggio stesso. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-grafico analizzato secondo le personali convinzioni dell'autore, e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore, che agisce a proprio rischio e pericolo.
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Settembre 2013 11:24