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il MANTRA del Trader consapevole

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Considerazioni sulle interrelazioni fra" Tecniche di Analisi Interpretativa e Predittiva " dei Mercati e "Tecniche Operative di Trading".

Tecniche di Analisi Interpretativa e Predittiva: studio e interpretazione dei Movimenti di Prezzo passati, per estrapolare ipotesi probabilistiche di andamento atteso futuro ( tipicamente Teoria di Dow, Onde di Elliott, Angoli di Gann, Analisi Ciclica,....)

Tecniche Operative di Trading:( indipendentemente dalle ipotesi probabilistiche dei movimenti attesi) al manifestarsi sul grafico dei Prezzi di un certo evento (test di aree di Prezzo significative, Poc, Pivot Point, Swing, incrocio M Mobili, divergenze Indicatori/Prezzo,....), si adotta una strategia operativa ricorrente, che ha come baricentro la "protezione dal Rischio di evento avverso" e obiettivo "massimizzare il profitto" dell'operazione.

Le due Tecniche corrono affiancate (c'è una interrelazione), all'infinito tendono a convergere, quindi non dovrebbero influenzarsi nel contingente.

Il Trader esperto ha maturato la consapevolezza che non esistono tecniche di Analisi Interpretativa e predittiva che possano -ex ante- identificare uno e un solo percorso evolutivo dei Prezzi ( a posteriori è sempre tutto più facile): è impossibile conoscere in anticipo quello che farà il Mercato o ,se volete, "leggere il grafico alla destra del monitor".

"Esistono 2 tipo di Analisti preddittori: quelli che non sanno, e quelli che non sanno di non sapere" (J.K. Galbraith). I secondi scrivono i report per quelli che vogliono sapere cosa farà il Mercato.

Il rischio dell'influenza della prima sulla seconda è quello di produrre delle "Convinzioni limitanti" (es:  Il Mkt deve correggere, siamo in eccesso/bolla, da questo livello deve innescarsi una reazione, deve partire un nuovo movimento,....) che finiscono per falsare la visione asettica del Mercato ( "finisco per Vedere ciò che Credo, invece di limitarmi a Credere a ciò che Vedo") e minano i principi della Disciplina operativa, con effetti disastrosi sul controllo del Rischio ( si dilazionano le perdite in attesa che il Mkt assecondi le nostre aspettative), ci si affretta a capitalizzare i profitti ( abbandonando l'obiettivo di massimizzazione).

Tecniche di Analisi Interpretativa e tecniche Operative sono convergenze parallele di morotea memoria: tendono verso un unico risultato ma è bene che non si incrocino mai, altrimenti l'una rischia di condizionare l'altra.

Il Mantra del Trader consapevole è

(liberamente tratto da Traderpedia e ispirato alle considerazioni di S. Fanton nel libro "Lo Zen e la via del Trader Samurai")

 

Personalmente, dopo la sessione operativa, non disdegno di esercitarmi nelle pratiche delle Tecniche di Analisi interpretativa.

Sono disposto a riconoscerne l'utilità, ma non la superiorità rispetto alle tecniche Operative.

Non amo abdicare ad una pratica pavloviana fine a sé stessa segregando in un angolo oscuro l'esercizio teorico. Se devo soddisfare l'Ego, preferisco tenerlo a freno durate la sessione operativa, per poi dargli libero sfogo nella fase di ricerca teorica ( fa meno danni).   Però coltivo con passione questo interesse teorico perché...."chi non conosce la propria storia è destinato a ripetere sempre i suoi stessi errori".

 

NB (precisazione ridondante ma - per esperienza- mai scontata) per entrambe le tecniche vale un principio: il SetUp o segnale che innesca una operazione di Trading VA CONTESTUALIZZATO.

Cioè: se scatta su un time frame a 3 min vale per operazioni con orizzonte di trading orario, se scatta su un tf 5 o 15min vale per un orizzonte di trading a 2-4 ore, se scatta su un tg orario vale per operazioni giornaliere. Il segnale daily ha valenza infrasettimanale, il segnale settimanale ha valenza mensile fino a trimestrale,.... So di aver offeso la sensibilità dei più, ma forse ho chiarito agli sprovveduti che non ha senso richiedere o raccogliere segnali operativi "generici", perché ogni trader ha un orizzonte temporale di trading differente , una propensione al rischio personale, un capitale operativo e psicologico diverso da chiunque altro.

Nella Teoria di Dow il Trend Primario si compone di Trend di grado inferiore, a scalare come in una matrioska. Nell'approccio frattale della teoria di Elliott o dell'Analisi Ciclica il Mercato compie movimenti di grado inferiore che vanno a costruire le dinamiche delle strutture superiori. Ne consegue che un livello di Prezzo non può avere un significato univoco per ogni orizzonte di trading. A buon intenditor....


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Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2016 19:33