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TRADE DIEM

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Questo è un aggiornamento dell’articolo scritto per la rivista dell’IT Forum di Maggio2014

Mi capita ancora oggi, a distanza di tanti anni di pratica ed esperienza, di scoprirmi a sorridere sommessamente, quasi inconsapevolmente, quando alla TV o alla radio, durante i notiziari, il commentatore passa la parola al suo collega redattore della rubrica economica.

Il giornalista di settore fa una carrellata degli ultimi dati Macroeconomici, li compara con i precedenti e con le aspettative, sottolinea i miglioramenti o i peggioramenti e poi, inevitabilmente, conclude con un “quindi vediamo come va la Borsa” … e a me si apre un ingeneroso, ma almeno spero discreto, sorriso.

Alcuni di voi avranno già riconosciuto il tema, altri –intuendone le conseguenze- si prepareranno a sostenere l’esistenza di inconfutabili correlazioni fra economia reale e Indici azionari, altri invece , scottati dalla indecifrabilità delle stesse, grideranno alle manipolazioni delle cd “mani forti”.

Molto più semplicemente direi che Economia reale e Borsa guardano lo stesso orizzonte, ma con ottiche diverse. Gli economisti leggono e interpretano dati già trascorsi, e sulla base di questi formulano degli scenari possibili, scenari che sono diversi, a seconda delle scuole di pensiero, delle variabili prese in considerazione, delle interazioni fra le variabili. Gli investitori Finanziari cercano invece di anticipare dati futuri perché sono interessati a stimare quanto varrà domani quello che comperano oggi, fanno analoghe estrapolazioni ed evidentemente giungono a risultati diversi.

Scrivo “evidentemente”, perché altrimenti non saprei spiegare come l’ultimo quinquennio che ci ha visto affetti da una crisi prima finanziaria e poi economica  -si dice- più feroce di ogni tempo, sia stato contestualmente accompagnato dal Bull Market più profittevole degli ultimi anni. Dow J. è cresciuto ininterrottamente dal Marzo2009 quasi triplicando il suo valore ( obiettivo raggiunto da S&P) e aggiornando i massimi di ogni tempo.  Anche il Dax non è stato da meno: +270% in 5 anni.

(grafico mensile Dow J DAX 2009 2014)

Ma forse – penserà qualcuno- su una prospettiva così lunga è difficile valutare gli impatti del continuo e talvolta contraddittorio flusso di dati economici. Vediamo allora come si è comportata  la Borsa in un lasso di tempo più circoscritto, ad esempio in occasione dell’uscita di dati economici cd Market mover.

Se osserviamo cosa è accaduto nel 2013 sulla principale piazza mondiale in concomitanza con la pubblicazione dei dati relativi a Pil, Occupazione, indice ISM, … ogni volta che i dati risultavano meno confortanti delle attese la Borsa è … salita. Quando invece i numeri dimostravano la tanto attesa interruzione e/o inversione del ciclo economico recessivo … la Borsa reagiva negativamente.

Non è una anomalia: gli operatori valutavano ogni dato negativo come una cambiale per la prosecuzione delle manovre di espansione monetaria ( Quantitative Easing), ogni dato macroeconomico confortante come il pericolo che la riduzione degli incentivi si avvicinasse.

Come accade nella Farmacopea, la medicina cura la patologia, ma non lascia l’organismo indenne da imprevedibili effetti collaterali.

Il dato che ha caratterizzato questi anni è stato il pesante intervento delle Banche Centrali ( USA , Giappone e a seguire BCE) attraverso manovre espansive di natura monetaria a sostegno dell’economia. Ma anche sul fronte Valutario le cose non sono andate esattamente come gli analisti ed economisti avevano prospettato.

A fine 2013 inizio 2014, alla ufficializzazione dell’inizio del progressivo (Tapering) ritiro da parte della Fed di questa continua  immissione di moneta, il consesso degli analisti si è affrettato a suggerire di andare corti su € e prendere profitto sull’azionario, prevedendo un innalzamento tendenziale del Dollaro, e un incremento dei tassi di interesse, quindi un parallelo decremento dell’ Euro e una fuoriuscita dall’investimento “di rischio” vs i più sicuri, e finalmente di nuovo remunerativi , titoli Obbligazionari.

Il  T –Note 10 anni è effettivamente  risalito fino a 3,02 a fine 2013 inizio 2014 ( era 1,66 nel Febb 2013) ma al contempo il cambio €/$, dopo più di un Semestre dall’annuncio del Tapering,  ha continuato a salire raggiungendo un nuovo massimo a quota 1,40 e le Borse fino all’estate 2014 non hanno dato segni di cedimento. A Novembre il Dow aggiorna ancora nuovi massimi mentre l’Europa, con il Dax fiaccato da una serie di dati negativi, è in fase correttiva. L’Euro si decide ad intraprendere il percorso correttivo anticipato ad inizio anno dagli analisti …. solo dopo l’Estate.

(grafico €/$ QE1 2 3 ..)

Preso atto che l’assioma “dati macroeconomici negativi=Borse al ribasso” e viceversa, non è esattamente corrispondente alla realtà, è comprensibile l’atteggiamento del Trader professionista che, isolandosi da qualunque influenza esterna, Trade Diem: apre al mattino il proprio desk operativo senza chiedersi “dove andrà il mercato nelle prossime settimane”, quanto piuttosto “cosa mi dicono i Valori questa mattina e quali opportunità di brevissimo si aprono per la giornata in corso?” e , prendendosi una  pausa durante il primo pomeriggio in occasione dell’uscita (ormai quasi giornaliera) di dati macro, annunci e smentite dei Presidenti/membri Banche Centrali, si precipita a chiuderlo a fine giornata. E il motivo è presto detto !

(grafici intraday Lap/Gap di apertura & pubblicazione dati)

Il Trader professionista, nel corso di tempi così poco prevedibili e incerti, è costretto sempre più spesso ad accantonare le Tecniche di analisi interpretative classiche (analisi algoritmica, analisi grafica, Elliott, A. Ciclica, Gann,…) che cercano attraverso  le osservazioni dei movimenti passati di interpretare la tendenza dominante in corso ed estrapolare le possibili tendenze future ( andamento atteso), per affidarsi a tecniche operative intraday , a tecniche cioè basate su time frame molto ridotti (5 - 3 -1 min) limitate alla stretta applicazione di strategie operative conseguenti al verificarsi di un certo evento ( es : Swing di prezzo, incrocio Medie Mobili, divergenze sugli Indicatori, Ritracciameti/Estensioni,….) INDIPENDENTEMENTE  (o quasi ) dal generale contesto di Mercato sempre meno stabile e prevedibile nel Medio periodo.

Un esempio di questa operatività è la tecnica di uno dei nostri redattori ( A. Busnelli) con le sue  “Busnelli line” di cui si può trovare traccia nei suoi siti web.

Vorrei precisare che non sto dando un giudizio di merito o stilando una classifica delle Tecniche Interpretative vs le Tecniche operative Intraday. Dico solo che ci sono momenti in cui –quando la tendenza non è definita e le tecniche interpretative non suggeriscono uno scenario sensibilmente più probabile tra un ventaglio di scenari possibili e alternativi… allora è saggio affidarsi a tecniche operative Intraday.

Sono tecniche che, lavorando con strumenti a leva, consentono di realizzare, con numerose operazioni sia lunghe che corte, ragionevoli profitti anche da movimenti di breve durata. Privilegiano l’applicazione metodica, e rigorosamente disciplinata, di strategie semplici e consolidate, la cui affidabilità deve essere quotidianamente testata, e basate principalmente sul “controllo del rischio”.

Ho parlato di “controllo del rischio” perché operare nel trading di strumenti finanziari derivati  vuol dire fare “investimenti di rischio” e - se si chiamano così- una ragione dovrà pur esserci. L’obiettivo prioritario deve essere gestire e ridurre il rischio di perdita, il profitto verrà di conseguenza. Quindi vanno privilegiate le operazioni che suggeriscono un segnale di entrata in prossimità di livelli in cui il Mercato impone uno Stop di protezione (vicino a precedenti livelli di Swing), e che offrano un potenziale rischio/rendimento almeno >1 .

Tecniche di Swing trading, graficamente rappresentate da uno Zig Zag appropriato ( varia da strumento a strumento ed è funzione della volatilità dello stesso), guidate dalla lettura della tendenza di breve rappresentata da una Regressione Lineare (che rispetto alle classiche Medie Mobili minimizza la distanza fra i valori estremi dei Prezzi ) ed eventualmente da un Indicatore dal quale ricevere una conferma della potenziale bontà della strategia con il palesarsi di divergenze.

Naturalmente la conoscenza e la padronanza di queste tecniche è un prerequisito necessario ma non sufficiente per assicurarsi di fare Trading Intraday con successo.

Il web è pieno di manuali, e-book di Analisi Tecnica, Webinar gratuiti su come fare trading , e se bastasse leggerli tutti saremmo non più un popolo di “navigatori, pittori, poeti” ma piuttosto di trader arricchiti. La verità è che un metodo sperimentato  e la disciplina nell’applicarlo sono le chiavi del successo in questa attività, che resta una attività artigianale (cioè una attività che ogni trader nella sua singolarità deve fare sua.  Prova ne sia che 2 trader dotati delle stesse conoscenze, con gli stessi tool operativi, e davanti allo stesso strumento finanziario non fanno le stesse operazioni e maturano differenti rendimenti).

Una menzione particolare merita l’iniziativa di Massimo Vita che è uno dei pochi trader professionisti disponibile a divulgare la tecnica che ho sommariamente sopra illustrata, e lo fa in una opera di costante ricerca e affinamento dei parametri operativi sia attraverso gli eventi di Trading live cui si presta (uno dei pochi), sia attraverso la comunità  di trading “le Tartarughe” da lui fondata e coordinata.

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Nota Importante: Questo articolo riflette l'opinione personale dell'autore e in nessun caso costituisce sollecitazione all'investimento. L'investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa per libera scelta e a proprio rischio. L'autore del messaggio potrebbe essere in conflitto di interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente evidenziati nel messaggio stesso. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-grafico analizzato secondo le personali convinzioni dell'autore, e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore, che agisce a proprio rischio e pericolo.
Ultimo aggiornamento Martedì 30 Dicembre 2014 09:23