|
  

Online grazie a...

Analisi Tecnica : "Invenzione o Scoperta" ?

Stampa E-mail

Premessa : questo post è rimasto nel cassetto per qualche tempo. Per il modo in cui l’ho concepito, l’ho sempre considerato uno scherzo, un gioco di specchi, di “parallelismi e traslazioni impossibili” con i quali talvolta mi diverto, trasferendo considerazioni  e comportamenti tipici dell’Analisi tecnica alla “vita reale”. Un divertimento più che altro, che facendo il verso ad una locuzione ben più autorevole, vorrebbe attribuire all’Analisi tecnica il ruolo canzonatorio di “magistra vitae”.

Qual è il gioco? Durante le vacanze di Natale ho letto “100 cose che non sapevi di non sapere sulla matematica e le arti” di John D. Barrow. Barrow ha scritto anche di meglio, ma anche questo libricino presenta spunti interessanti ( per me che – per formazione scolastica- sono lontanissimo da questi temi).

Leggendo il primo capitolo del libro mi sono ritrovato a sorridere pensando che le riflessioni di John su “l’arte della matematica” potevano calzare a pennello anche per l’Analisi Tecnica …. Bastava fare un semplice esercizio di sostituzione. Ogni volta che John scrive “matematica …. matematicinatura “ io leggo “ Analisi Tecnica …. Analisti tecnicimercati finanziari “, e il gioco è fatto. Per me torna tutto.

PS: vi propongo l’esercizio premettendo che cito tra virgolette il testo integrale di J. Barrow ( testo facilmente accessibile anche semplicemente googlelando in rete), e che le mie integrazioni sono facilmente riconoscibili fra parentesi.

“…..Da tempo esistono due visioni diverse della natura della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] : alcuni ritengono che sia stata scoperta, altri che sia stata inventata. Secondo la prima scuola di pensiero, talvolta definita «platonismo», la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] è composta da una serie di verità eterne che «esistono» già in senso reale e vengono semplicemente scoperte dai matematici [leggi Analisti Tecnici]. Secondo l’altra filosofia, invece, la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] è un gioco di enormi dimensioni, dotato, come gli scacchi, di regole che inventiamo noi e di cui portiamo avanti le conseguenze. Spesso stabiliamo le regole perché abbiamo osservato dei modelli in natura [leggi Mercati finanziari, ndr] oppure per risolvere alcuni problemi pratici. In ogni caso, sostiene tale scuola, la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] consiste soltanto nello stabilire questa serie di regole: non ha alcun significato, solo applicazioni possibili. È un’invenzione umana.

Le visioni opposte della scoperta e dell’invenzione non riguardano solo la natura della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] , ma risalgono all’alba del pensiero filosofico, nato nell’antica Grecia. Possiamo immaginare la stessa dicotomia riferita alla musica, all’arte o alle leggi della fisica.

L’aspetto strano della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] è che quasi tutti i matematici [leggi Analisti Tecnici] si comportano da platonici, esplorando e scoprendo cose in un mondo mentalmente accessibile di verità matematiche, ma ben pochi di loro sosterrebbero la visione platonica se li si costringesse a esprimere un’opinione sulla natura ultima della matematica[leggi Analisi tecnica, ndr]  .

Questo scenario è ulteriormente confuso da quelli che, come me, dubitano che esista una così netta distinzione tra le due ottiche. Dopotutto, se una parte della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr]  viene scoperta, perché non usarla per inventarne dell’altra? Perché tutto quello che chiamiamo «matematica» [leggi Analisi tecnica, ndr] dovrebbe essere inventato oppure scoperto?

Esiste poi un’altra idea della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr]  , in un certo senso più debole poiché include nella propria definizione anche altre attività, come lavorare a maglia o comporre musica, ma che ritengo più funzionale per i non matematici. Inoltre, chiarisce perché tale scienza risulti tanto utile nella comprensione del mondo fisico [leggi Mercati finanziari, ndr]  . Secondo questa terza concezione, la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr]  è il catalogo di tutti i modelli possibili; un catalogo infinito: alcuni di essi esistono nello spazio e decorano muri e pavimenti, altri sono sequenze nel tempo, simmetrie, schemi logici o di causa ed effetto. Alcuni ci appaiono affascinanti e interessanti, altri no: approfondiamo lo studio dei primi, ma non dei secondi.

…………….

Se si considera la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr]  come l’insieme di tutti i modelli possibili, si comprende inoltre perché spesso si accompagni all’arte. Nelle opere d’arte si osservano sempre dei modelli (nella scultura si rilevano modelli nello spazio, nel teatro ce ne sono anche nel tempo), e tutti sono descritti dal linguaggio matematico. Eppure, nonostante questa possibilità, non è affatto garantito che la descrizione matematica [leggi fatta attraverso l’Analisi tecnica, ndr] sia interessante o fruttuosa, ossia che conduca a nuovi modelli o a una comprensione più profonda delle cose. Possiamo definire le emozioni umane attraverso numeri o lettere e possiamo elencarle, tuttavia ciò non significa che rispettino i modelli seguiti da quei numeri o dalla grammatica della nostra lingua. Altri schemi sottili, come quelli che sottendono alla musica, rientrano chiaramente in questa visione strutturale della matematica [leggi Analisi tecnica, ndr]  . Con ciò non si intende che lo scopo o il significato della musica siano matematici, ma solo che le sue simmetrie e i suoi modelli costituiscono una piccola parte del grande catalogo di possibilità che la matematica [leggi Analisi tecnica, ndr] cerca di esplorare.”

John D. Barrow, 100 cose che non sapevi di non sapere sulla matematica e le arti

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Gli articoli di SpazioTrader.it sono Copyright dei rispettivi autori
Questo articolo ti è stato utile? Considera di fare una piccola donazione per aiutarci a mantenere attivo il servizio!
Nota Importante: Questo articolo riflette l'opinione personale dell'autore e in nessun caso costituisce sollecitazione all'investimento. L'investitore che decidesse di seguirne le indicazioni, lo fa per libera scelta e a proprio rischio. L'autore del messaggio potrebbe essere in conflitto di interesse in quanto potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente evidenziati nel messaggio stesso. Gli spunti proposti sono generalmente basati su un modello tecnico-grafico analizzato secondo le personali convinzioni dell'autore, e non possono in alcun modo sostituire il libero ed informato giudizio dell'investitore, che agisce a proprio rischio e pericolo.